FAQ – Riforma della Disabilità 2026

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La Riforma della Disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024, in attuazione della Legge 227/2021 e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ridisegna il sistema di accertamento e presa in carico. Il nuovo modello si basa su un approccio bio-psico-sociale e sul Progetto di Vita personalizzato e partecipato.

1. Che cos’è la Riforma della Disabilità?

È una riforma che introduce un nuovo modello di valutazione e sostegno centrato sulla persona,finalizzato a favorire l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione nei vari contesti di vita.

2. Qual è la struttura del nuovo sistema?

Il nuovo modello si articola in tre passaggi fondamentali:

  • Valutazione di base (accertamento unico della condizione di disabilità)
  • Valutazione multidimensionale (analisi globale della persona e dei suoi bisogni)
  • Progetto di Vita individuale e personalizzato

3. Quali sono gli obiettivi della riforma?

  • semplificare le procedure di accertamento
  • ridurre la frammentazione dei riconoscimenti
  • garantire continuità tra sanità, scuola e servizi sociali
  • rafforzare l’inclusione sociale e lavorativa
  • centralità della persona e dei suoi bisogni

4. Chi è responsabile dell’accertamento della disabilità?

L’INPS è titolare del procedimento di valutazione di base, in collaborazione con le strutture sanitarie e territoriali coinvolte nelle fasi successive della valutazione multidimensionale.

5. Che cos’è la valutazione di base?

È il procedimento unico che sostituisce diversi accertamenti precedenti (invalidità civile, riconoscimenti ai sensi della Legge 104/1992, ecc.), con l’obiettivo di ridurre duplicazioni e semplificare l’accesso ai diritti.

6. La Legge 104/1992 è stata abolita?

No. La Legge 104/1992 resta pienamente in vigore. La riforma interviene esclusivamente sulle modalità di accertamento della condizione di disabilità.

7. Le prestazioni economiche cambiano?

No. Pensioni, indennità di accompagnamento e altre prestazioni restano attive. La riforma non modifica i diritti economici, ma il sistema di valutazione che vi dà accesso.

8. Che cos’è la valutazione multidimensionale?

È una valutazione integrata che considera:

  • condizioni di salute
  • autonomia personale
  • contesto familiare e sociale
  • istruzione e lavoro
  • barriere ambientali

Serve a costruire interventi realmente personalizzati.

9. Che cos’è il Progetto di Vita?

È lo strumento centrale della riforma: definisce obiettivi, desideri, bisogni e sostegni necessari per garantire la piena partecipazione alla vita sociale, scolastica e lavorativa.

10. Chi partecipa al Progetto di Vita?

Partecipano:

  • la persona con disabilità
  • la famiglia o chi la rappresenta
  • i servizi sanitari e sociali
  • l’Unità di Valutazione Multidimensionale

11. Quali ambiti riguarda il Progetto di Vita?

Può includere:

  • salute e assistenza
  • scuola e formazione
  • lavoro e inclusione professionale
  • autonomia abitativa
  • vita sociale e relazionale

12. Cosa sono gli accomodamenti ragionevoli?

Sono adattamenti organizzativi, strutturali o procedurali necessari per garantire pari opportunità e non discriminazione.

13. La riforma è già attiva in tutta Italia?

No. È in fase di attuazione progressiva tramite sperimentazioni territoriali, con estensione graduale al resto del Paese.

14. Qual è il principio alla base della riforma?

Il principio cardine è quello della persona al centro, secondo il modello bio-psico-sociale dell’ICF e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità

Link utili ufficiali

Portale Riforma della Disabilità

Riforma della Disabilità

Riforma Disabilità D. Lgs n 62/2024

Progetto di Vita Indipendente

INPS – Dossier Riforma della disabilità

Governo italiano

Call to Action

La Riforma della Disabilità non è solo un cambiamento normativo, ma un nuovo modo di pensare i diritti e l’inclusione.

Right for Inclusion promuove informazione, consapevolezza e inclusione attraverso contenuti aggiornati e accessibili.

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Conoscere i propri diritti è il primo passo per esercitarli.