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L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità si fonda sulla collaborazione di diverse figure professionali. Spesso però si tende a confondere i ruoli: insegnante di sostegno e assistente all’autonomia e alla comunicazione hanno compiti distinti ma complementari.
Insegnante di sostegno
E’ un docente a tutti gli effetti, specializzato in pedagogia e didattica inclusiva.
Come viene assegnato: tramite il Ministero dell’Istruzione, in base al Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Compiti principali:
- Progettare e attuare strategie didattiche personalizzate.
- Favorire l’apprendimento e la partecipazione dell’alunno.
- Lavorare insieme agli insegnanti curricolari per adattare i contenuti alle necessità dello studente.
- Valutare l’alunno secondo criteri condivisi dal team docente.
Obiettivo:
- garantire che tutti possano accedere al sapere, partecipare alle attività e sviluppare competenze.
Assistente all’autonomia e alla comunicazione
E’ un operatore socio-educativo o specializzato in comunicazione (es. LIS, CAA).
Come viene assegnato: dal Comune o dall’Ente locale, su richiesta della scuola e della famiglia.
Compiti principali:
- Favorire l’autonomia personale (spostamenti, organizzazione materiale scolastico, uso degli strumenti compensativi).
- Sostenere la comunicazione (traduzione in LIS, facilitazione con Comunicazione Aumentativa Alternativa, mediazione relazionale).
- Supportare la partecipazione alla vita scolastica (pause, laboratori, momenti di socializzazione).
Obiettivo:
- ridurre le barriere pratiche, comunicative e relazionali, promuovendo l’inclusione a 360°.
Riferimenti normativi
- Legge 104/1992 – sancisce il diritto all’integrazione scolastica e all’assegnazione dell’insegnante di sostegno
- Decreto Legislativo 66/2017
- Decreto Legislativo 96/2019 (Entrambi i Decreti rafforzano il modello inclusivo e definiscono meglio il ruolo delle figure di supporto)
- Linee Guida MIUR 2009 e successive – chiariscono le modalità di collaborazione tra scuola, enti locali e famiglie.
- Linee Guida MIUR 2009 e successive – chiariscono le modalità di collaborazione tra scuola, enti locali e famiglie
Esempio pratico
Immaginiamo un alunno sordo:
- L’insegnante di sostegno prepara materiali didattici accessibili, semplifica il linguaggio scritto e coordina le strategie educative con i docenti della classe.
- L’assistente all’autonomia e alla comunicazione traduce le lezioni in Lingua dei Segni Italiana (LIS) o facilita la comunicazione con la CAA, permettendo all’alunno di seguire attivamente le attività.
Differenza chiave
- L’insegnante di sostegno si occupa dell’aspetto didattico e pedagogico.
- L’assistente all’autonomia e alla comunicazione si concentra sul supporto pratico, relazionale e comunicativo.
- Entrambi lavorano in sinergia con il consiglio di classe, la scuola e la famiglia per garantire un progetto inclusivo realmente efficace.
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