FAQ – Chi garantisce l’accessibilità dei siti web pubblici?

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1. Qual è la normativa di riferimento?

La Legge Stanca (Legge n. 4/2004) è la norma italiana che riconosce il diritto all’accesso ai servizi informatici delle persone con disabilità. È stata aggiornata nel 2013 e nel 2018 per recepire la Direttiva UE 2016/2102.

Il Decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82 recepisce la Direttiva (UE) 2019/882 – European Accessibility Act. Stabilisce criteri di accessibilità per prodotti e servizi digitali, che diventeranno obbligatori dal 28 giugno 2025 per quelli immessi sul mercato dopo tale data.

2. Chi è responsabile?

Pubbliche Amministrazioni (PA):

  • I dirigenti responsabili devono assicurare che siti e app pubblici rispettino i requisiti di accessibilità.
  • Hanno l’obbligo di pubblicare la Dichiarazione di Accessibilità, che deve contenere: stato di conformità, risultati delle verifiche tecniche/soggettive, meccanismi di feedback e informazioni sul Difensore Civico Digitale.
  • La mancata conformità comporta responsabilità dirigenziali, possibili provvedimenti disciplinari, nullità dei contratti e sanzioni pecuniarie.
  • L’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) vigila sull’applicazione della normativa, fornisce modelli e linee guida, gestisce segnalazioni e applica sanzioni.

Settore privato (operatori economici)

La responsabilità ricade sul soggetto che eroga servizi al pubblico tramite siti web o app.

Già oggi la Legge Stanca (art. 3-bis) obbliga le imprese con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro, se offrono servizi al pubblico tramite il web, a rispettare i requisiti di accessibilità.

Dal 28 giugno 2025 l’obbligo si estende a una platea più ampia di operatori economici, in base al d.lgs. 82/2022.

Le sanzioni prevedono multe pecuniarie (da 5.000 € a 40.000 €) e, nei casi più gravi, il ritiro o il blocco dei servizi digitali non conformi.

3. Quali standard tecnici si utilizzano?

Le WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines) rappresentano oggi lo standard tecnico principale.

La norma europea EN 301 549, armonizzata a livello UE, integra e specifica i requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali.

4. Chi vigila e applica le sanzioni?

AgID è l’ente di controllo per la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati coinvolti in servizi pubblici digitali. Riceve segnalazioni, richiede adeguamenti e può disporre sanzioni.

Per l’attuazione del d.lgs. 82/2022:

Il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) vigila sull’accessibilità dei prodotti digitali.

L’AgID resta competente per i servizi digitali.

Riepilogo sintetico

AmbitoResponsabile principaleObblighiAutorità di vigilanza
Pubbliche AmministrazioniDirigente responsabile (soggetto erogatoreDichiarazione, conformità, feedbackAgiD
Imprese private (oggi)Operatori con fatturato > 500 Mio € e servizi digitali al pubblicoConformità ai requisiti di accessibilitàAgiD
Imprese private (dal 28/06/2025) Tutti gli operatori economici inclusi dal d.lgs 82/2022Conformità per prodotti e servizi digitaliConformità (servizi)/MIMIT (Prodotti)

Call to Action

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Consulta il modello ufficiale della Dichiarazione di accessibilità su AgID

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