🎧 Ascolta l'articolo letto da Nicoletta:
La Riforma della Disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024, in attuazione della Legge 227/2021 e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ridisegna il sistema di accertamento e presa in carico. Il nuovo modello si basa su un approccio bio-psico-sociale e sul Progetto di Vita personalizzato e partecipato.
1. Che cos’è la Riforma della Disabilità?
È una riforma che introduce un nuovo modello di valutazione e sostegno centrato sulla persona,finalizzato a favorire l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione nei vari contesti di vita.
2. Qual è la struttura del nuovo sistema?
Il nuovo modello si articola in tre passaggi fondamentali:
- Valutazione di base (accertamento unico della condizione di disabilità)
- Valutazione multidimensionale (analisi globale della persona e dei suoi bisogni)
- Progetto di Vita individuale e personalizzato
3. Quali sono gli obiettivi della riforma?
- semplificare le procedure di accertamento
- ridurre la frammentazione dei riconoscimenti
- garantire continuità tra sanità, scuola e servizi sociali
- rafforzare l’inclusione sociale e lavorativa
- centralità della persona e dei suoi bisogni
4. Chi è responsabile dell’accertamento della disabilità?
L’INPS è titolare del procedimento di valutazione di base, in collaborazione con le strutture sanitarie e territoriali coinvolte nelle fasi successive della valutazione multidimensionale.
5. Che cos’è la valutazione di base?
È il procedimento unico che sostituisce diversi accertamenti precedenti (invalidità civile, riconoscimenti ai sensi della Legge 104/1992, ecc.), con l’obiettivo di ridurre duplicazioni e semplificare l’accesso ai diritti.
6. La Legge 104/1992 è stata abolita?
No. La Legge 104/1992 resta pienamente in vigore. La riforma interviene esclusivamente sulle modalità di accertamento della condizione di disabilità.
7. Le prestazioni economiche cambiano?
No. Pensioni, indennità di accompagnamento e altre prestazioni restano attive. La riforma non modifica i diritti economici, ma il sistema di valutazione che vi dà accesso.
8. Che cos’è la valutazione multidimensionale?
È una valutazione integrata che considera:
- condizioni di salute
- autonomia personale
- contesto familiare e sociale
- istruzione e lavoro
- barriere ambientali
Serve a costruire interventi realmente personalizzati.
9. Che cos’è il Progetto di Vita?
È lo strumento centrale della riforma: definisce obiettivi, desideri, bisogni e sostegni necessari per garantire la piena partecipazione alla vita sociale, scolastica e lavorativa.
10. Chi partecipa al Progetto di Vita?
Partecipano:
- la persona con disabilità
- la famiglia o chi la rappresenta
- i servizi sanitari e sociali
- l’Unità di Valutazione Multidimensionale
11. Quali ambiti riguarda il Progetto di Vita?
Può includere:
- salute e assistenza
- scuola e formazione
- lavoro e inclusione professionale
- autonomia abitativa
- vita sociale e relazionale
12. Cosa sono gli accomodamenti ragionevoli?
Sono adattamenti organizzativi, strutturali o procedurali necessari per garantire pari opportunità e non discriminazione.
13. La riforma è già attiva in tutta Italia?
No. È in fase di attuazione progressiva tramite sperimentazioni territoriali, con estensione graduale al resto del Paese.
14. Qual è il principio alla base della riforma?
Il principio cardine è quello della persona al centro, secondo il modello bio-psico-sociale dell’ICF e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Link utili ufficiali
Portale Riforma della Disabilità
Riforma Disabilità D. Lgs n 62/2024
INPS – Dossier Riforma della disabilità
Call to Action
La Riforma della Disabilità non è solo un cambiamento normativo, ma un nuovo modo di pensare i diritti e l’inclusione.
Right for Inclusion promuove informazione, consapevolezza e inclusione attraverso contenuti aggiornati e accessibili.
Conoscere i propri diritti è il primo passo per esercitarli.


