FAQ – Assegno di Inclusione 2026: requisiti, importo, domanda e chi può richiederlo

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L’Assegno di Inclusione (ADI) è il nuovo sostegno economico erogato dall’INPS per le famiglie in difficoltà economica con minori, persone con disabilità o anziani. Introdotto dal 1° gennaio 2024 e confermato per il 2026, rappresenta una misura nazionale contro povertà, fragilità sociale ed esclusione lavorativa, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Cos’è l’Assegno di Inclusione (ADI)

L’ADI è una misura di sostegno economico e inclusione sociale e lavorativa destinata ai nuclei familiari con particolari condizioni di fragilità.

Non si tratta solo di un contributo economico: prevede un percorso personalizzato di accompagnamento sociale e, quando possibile, lavorativo.

Chi può richiederlo

Possono accedere i nuclei familiari che includono almeno uno dei seguenti componenti:

  • Persona con disabilità (anche non grave)
  • Minorenne
  • Persona con almeno 60 anni
  • Persona in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali

Non è una misura destinata a persone single “occupabili” senza fragilità.

Requisiti di cittadinanza e residenza

Il richiedente deve:

  • Essere cittadino italiano o dell’Unione Europea
  • Oppure cittadino extra UE con permesso di soggiorno di lungo periodo
  • Essere residente in Italia
  • Aver risieduto in Italia per il periodo minimo previsto dalla normativa

Requisiti economici principali

  • ISEE

L’ISEE deve essere entro la soglia stabilita annualmente (fascia bassa).

  • Reddito familiare

Deve essere inferiore alla soglia calcolata con la scala di equivalenza ADI.

  • Patrimonio immobiliare

Esclusa la prima casa entro determinati valori

Limiti specifici per altri immobili

  • Patrimonio mobiliare

Comprende:

  • Conti correnti
  • Depositi
  • Titoli
  • Risparmi

I limiti variano in base alla composizione del nucleo familiare.

Importo dell’Assegno di Inclusione

L’importo dell’ADI non è uguale per tutti.

Dipende da:

  • Reddito familiare
  • Numero dei componenti
  • Presenza di disabilità
  • Età dei membri
  • Eventuale canone di affitto
  1. Contributo affitto

È prevista un’integrazione specifica per i nuclei familiari che vivono in locazione, finalizzata a sostenere le spese abitative.

2. Durata e rinnovo

Fino a 18 mesi continuativi

Possibile rinnovo dopo una pausa prevista dalla normativa

Il rinnovo richiede una nuova verifica dei requisiti

3. Modalità di pagamento

L’ADI viene erogato tramite una carta elettronica dedicata, chiamata Carta di Inclusione, utilizzabile per:

  • Acquisti di beni essenziali
  • Pagamento di bollette
  • Prelievi entro limiti stabiliti
  • Percorso di inclusione obbligatorio

L’Assegno di Inclusione prevede un progetto personalizzato che può includere:

  • Presa in carico dei servizi sociali
  • Interventi educativi o sanitari
  • Orientamento al lavoro
  • Formazione professionale
  • Politiche attive del lavoro
  • Obblighi lavorativi

I componenti del nucleo familiare considerati “attivabili” devono:

  • Dichiarare la disponibilità al lavoro
  • Partecipare a percorsi formativi
  • Accettare offerte di lavoro congrue

Chi è esonerato dagli obblighi

Generalmente sono esonerati:

  • Persone con disabilità
  • Caregiver di familiari non autosufficienti
  • Over 60
  • Persone con gravi condizioni di salute
  • Genitori con figli molto piccoli (in specifiche situazioni)

Come presentare la domanda ADI

È possibile richiedere l’Assegno di Inclusione:

  • Online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS
  • Tramite Patronato o CAF (consigliato)
  • Compatibilità con altre prestazioni

L’ADI può coesistere con altre misure di sostegno, ma:

  • L’importo può essere ridotto
  • Alcuni redditi vengono conteggiati
  • Alcune prestazioni assistenziali non incidono

Obblighi di comunicazione

  • Il beneficiario deve comunicare tempestivamente:

Variazioni di reddito

  • Cambiamenti nel nucleo familiare

Inizio di attività lavorativa

  • Trasferimenti o cambi di residenza

La mancata comunicazione può comportare sospensione o revoca del beneficio.

  • Cause di sospensione o decadenza
  • Perdita dei requisiti economici
  • Mancata partecipazione ai percorsi previsti
  • Dichiarazioni non veritiere
  • Lavoro non comunicato
  • Uso improprio della carta

FAQ — Domande frequenti sull’Assegno di Inclusione

  • Quanto dura l’Assegno di Inclusione?

Fino a 18 mesi, con possibilità di rinnovo dopo la sospensione prevista.

  • Una persona single può richiederlo?

Solo se appartiene a categorie fragili (disabilità, età avanzata, svantaggio certificato).

  • Serve l’ISEE per fare domanda?

Sì, è un requisito fondamentale.

  • L’ADI sostituisce il Reddito di cittadinanza?

Sì, è la misura principale introdotta al suo posto per le famiglie fragili.

Dove verificare informazioni ufficiali aggiornate

INPS → domanda, importi e stato pratica

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali → normativa e linee guida

Comuni e servizi sociali → presa in carico territoriale

Supporto e orientamento

Informazioni su diritti, inclusione e opportunità:

rightforinclusion.it⁠

info@rightforinclusion.it

Per una verifica personalizzata dei requisiti e assistenza gratuita nella domanda, è consigliabile rivolgersi anche a un Patronato o CAF del proprio territorio.

L’Assegno di Inclusione non è solo un aiuto economico: è uno strumento concreto per contrastare povertà, esclusione e fragilità sociale, favorendo percorsi di autonomia e dignità.