FAQ – Legge 112/2016 (“Dopo di Noi”): Requisiti e Modalità di Accesso

🎧 Listen to article read by Nicoletta:

​La Legge 22 giugno 2016, n. 112 (nota come legge sul “Dopo di Noi”) nasce per garantire l’autonomia, l’inclusione sociale e il benessere delle persone con disabilità grave nel momento in cui viene a mancare il sostegno familiare, o in previsione di tale eventualità (“Durante di Noi”).

​1. Quali sono i requisiti fondamentali per accedere alle tutele della Legge 112/2016?

​Per accedere ai benefici e alle risorse del Fondo Nazionale per il Dopo di Noi (DM 23 novembre 2016) occorre soddisfare tre requisiti concorrenti:

  1. ​Riconoscimento della disabilità grave: La persona deve essere in possesso del verbale di accertamento della disabilità grave ai sensi dell’Articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 (non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità).
  2. ​Assenza o carenza del sostegno familiare: La misura si rivolge a persone che si trovano in una delle seguenti condizioni:
    • ​Mancanza di entrambi i genitori;
    • ​Genitori non in grado di fornire un adeguato sostegno genitoriale (per età, salute o fragilità);
    • ​Prospettiva del venire meno del sostegno familiare, con necessità di attivare interventi precoci di autonomizzazione.
  3. ​Valutazione Multidimensionale e Progetto Individuale: È indispensabile che la persona sia presa in carico dai servizi sociali/sanitari territoriali per la redazione del Progetto di Vita / Progetto Individuale (ex Art. 14 L. 328/2000 e D.Lgs. 62/2024).

​2. Esiste un limite di età per accedere ai fondi del “Dopo di Noi”?

​La Legge 112/2016 non fissa un limite di età d’accesso. Tuttavia, la normativa esclude la disabilità grave sopravvenuta esclusivamente per naturale invecchiamento o senilità. In sede di riparto regionale e programmazione locale, i bandi degli Enti Ambito Territoriale (Ambito Socio-Sanitario / Distretto) rivolgono prioritariamente le misure alla fascia d’età adulta (indicativamente 18-64 anni), salva diversa disposizione dei piani regionali.

​3. Quali situazioni hanno priorità di accesso?

​In presenza di risorse limitate, i decreti attuativi stabiliscono che la priorità assoluta nell’assegnazione dei contributi e dei progetti sia accordata a:

  • ​Persone con disabilità grave prive di entrambi i genitori e del tutto prive di risorse economiche o patrimoniali (esclusi i trattamenti assistenziali percepiti);
  • ​Persone i cui genitori non siano più in condizione di garantire il sostegno necessario per ragioni legate ad avanzata età o invalidità;
  • ​Persone già inserite in strutture residenziali o istituti con caratteristiche lontane da quelle di una casa familiare, al fine di favorirne il de-istituzionalizzazione e l’inserimento in percorsi di co-housing o gruppi-appartamento.

​4. Quali interventi e servizi si possono richiedere?

​Attraverso i fondi comunali/distrettuali della Legge 112/2016 è possibile finanziare:

  • ​Percorsi di autonomia e descolarizzazione/autonomizzazione abitativa: Soggiorni di palestra di autonomia o periodi di convivenza fuori dalla famiglia d’origine.
  • ​Supporto alla residenzialità: Contributi per il pagamento del canone di locazione, spese di gestione e ristrutturazione per abitazioni di co-housing o gruppi-appartamento (fino a un massimo di 5 persone).
  • ​Adeguamenti domotici: Interventi di domotica, fruibilità e connettività per rendere l’abitazione idonea alle esigenze di autonomia.
  • ​Ricoveri d’emergenza e di sollievo: Soluzioni temporanee in caso di improvvisa impossibilità o crisi del nucleo familiare.
  • ​Agevolazioni fiscali su strumenti patrimoniali: Esenzioni e sgravi per la costituzione di Trust, Fondi Speciali or Vincoli di Destinazione (Art. 2645-ter c.c.).

​5. Qual è la procedura pratica per presentare domanda?

  1. ​Verifica dei verbali: Assicurarsi che sia presente il verbale L. 104/92 art. 3 comma 3.
  2. ​Contatto con il Servizio Sociale Professionale: Rivolgersi all’Assistente Sociale del proprio Comune di residenza o del Distretto Socio-Sanitario.
  3. ​Valutazione dell’Équipe Multidisciplinare (UVM): Un’équipe composta da figure sociali e sanitarie effettua la valutazione bio-psico-sociale (su base ICF).
  4. ​Stesura del Progetto Personalizzato: Viene co-progettato il percorso di autonomia abitativa con il coinvolgimento diretto della persona con disabilità, della famiglia e degli Enti del Terzo Settore.
  5. ​Partecipazione all’Avviso Pubblico / Bando d’Ambito: La domanda viene formale inserita nei bandi periodici pubblicati dai Distretti Socio-Sanitari o dai Comuni capofila.

​Fonti Normative e Link Ufficiali

​Per consultare i testi integrali e la normativa aggiornata:

​📢 Costruiamo insieme un Progetto di Vita sereno e tutelato

​Districarsi tra la burocrazia dei servizi territoriali, la valutazione multidimensionale e la scelta degli strumenti di tutela patrimoniale giusti non è mai un percorso semplice per una famiglia. Ma un “Dopo di Noi” libero, autodeterminato e dignitoso si pianifica con consapevolezza “Durante il Noi”.

​Hai dubbi sui requisiti del bando del tuo Distretto Socio-Sanitario? Vuoi capire come integrare il Progetto Individuale con le opportunità del co-housing o della tutela patrimoniale?

​Non affrontare questa strada da solo/a.

​💬 Scrivici oggi stesso a info@rightforinclusion.it o esplora le risorse trasparenti su rightforinclusion.en.

​Siamo qui per orientare la tua famiglia, fornirti supporto informativo qualificato e trasformare i diritti sulla carta in opportunità concrete d’inclusione.



​