Non basta esserci: la vera inclusione comincia quando possiamo partecipare

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Essere presenti non significa essere inclusi. Possiamo essere in una stanza e non avere voce, essere a scuola senza avere le stesse opportunità, avere un lavoro senza poter crescere professionalmente,essere invitati a un evento senza poter realmente partecipare.

Allora dobbiamo porci una domanda: che valore ha l’inclusione se non ci permette di scegliere, decidere e partecipare?

Se non possiamo comunicare, esprimere un’opinione, prendere decisioni o vivere quell’ambiente alla pari, quella porta rischia di essere soltanto un simbolo. L’accessibilità apre una porta. La partecipazione ci permette di attraversarla davvero.

Essere presenti non significa partecipare

Partecipare significa avere un ruolo. Significa poter dire: “Questa decisione riguarda anche me,”quindi poter scegliere, essere ascoltati e avere la possibilità di incidere sulla propria vita.

Questo vale per:

  • la scuola,
  • il lavoro,
  • lo sport,
  • la cultura,
  • la vita affettiva,
  • il tempo libero
  • la comunità.

The partecipazione delle persone con disabilità non è un valore aggiunto: è un diritto.

L’inclusione non è una concessione

C’è una differenza enorme tra:

  • “Ti permetto di partecipare, qualcuno concede dall’alto
  • “Hai il diritto di partecipare. Ora rimuoviamo ciò che te lo impedisce.”: si riconosce un diritto.

Per questo l’accessibilità non è gentilezza, l’inclusione non è beneficenza e la partecipazione non è un premio. Sono condizioni necessarie per esercitare pienamente i propri diritti.

Le barriere non sono soltanto fisiche

Le barriere possono essere architettoniche, culturali, comunicative, digitali e sociali. Una persona può essere esclusa anche quando riesce fisicamente ad arrivare in un luogo.

Può essere esclusa quando:

  • nessuno ascolta la sua opinione
  • altri decidono sempre al suo posto
  • viene considerata fragile prima ancora di essere considerata competente.
  • viene invitata a partecipare senza avere realmente la possibilità di incidere.

Questa non è piena partecipazione: è presenza senza potere.

Non vogliamo essere spettatori

Le persone con disabilità non hanno bisogno di essere spettatrici della società. Vogliono essere protagoniste delle proprie scelte, delle proprie relazioni, del proprio lavoro e del proprio futuro.

E questo significa anche avere il diritto di scegliere, sbagliare, cambiare idea e ricominciare. Perché autonomia significa anche poter decidere della propria vita.

La vera sfida dell’inclusione

La domanda non dovrebbe essere: “Come possiamo inserire questa persona?”, ma:“Cosa dobbiamo cambiare perché questa persona possa partecipare pienamente?”

È un cambio di prospettiva fondamentale.

  • Il problema non è la persona: sono le barriere che ne limitano la partecipazione.
  • Il compito della società: non è la persona a dover dimostrare di meritare un posto. È la società che deve creare le condizioni perché quel posto sia realmente accessibile.

Non basta esserci

Possiamo essere nella stessa stanza senza poter parlare, essere nello stesso luogo senza poter scegliere, essere invitati senza essere realmente coinvolti.

Non basta esserci. Bisogna poter partecipare.

E forse è arrivato il momento di smettere di chiedere semplicemente di essere ammessi. Non vogliamo più essere invitati al tavolo. Vogliamo poter scegliere cosa mettere in tavola. Questa è la differenza tra una presenza concessa e una partecipazione riconosciuta come diritto.

La sfida riguarda tutti

Una società inclusiva non è quella che fa spazio a qualcuno quando se ne ricorda. È quella che progetta pensando a tutti fin dall’inizio.

Scuole, luoghi di lavoro, città, servizi, cultura e sport devono diventare spazi in cui ciascuno possa essere protagonista. Perché l’inclusione non è una responsabilità di pochi: è una sfida che riguarda tutti.

Adesso tocca a noi

Non limitarti a parlare di inclusione: contribuisci a costruirla.Visit rightforinclusion.en e scrivi nella sezione Partecipa scrivi a info@rightforinclusion.it

Hai una storia, un’esperienza o una barriera da raccontare noi ti aspettiamo